delegado ZERO
la más hermosa de todas las dudas es cuando los débiles y desalentados levantan su cabeza y dejan de creer en la fuerza de sus opresores

mercoledì, novembre 22, 2006

Un mondo perfetto

wall mart
no cruzar
hsbc




Succedono cose che solo a conoscerle bene fanno rabbrividire
di rabbia..Il mondo è sempre piu diviso tra chi con la forza
della prepotenza cerca di appropriarsi di beni che non gli
appartengono a discapito di tutto e tutti per il solo proprio
benificio e tra coloro che in nome della difesa del proprio
diritto di esistere,cercano in tutti i modi di far valere le
propri ragioni!Il mio non vuole essere un discorso politico
non è esattamente quello che mi ispira di piu (la politica)
pero vedere come vengono trattati certi popoli mi fa venire
l'orticaria di rabbia!L'esempio piu vicino a me che riesco
a raccontare è quello dei popoli indigeni mexicani,tanta
gente alla quale non è riconosciuto nemmeno il diritto di
rivendicare le proprie origini!Vi racconto la storia di due
di loro che erano piccoli propietari di un pezzo di terra
sfortunatamente nelle mire di una catena commerciale Wall Mart
dopo essere stati espropriati con la violenza dalle loro case
e dopo aver esaurito le forze in una resistenza del tutto
passiva nel cercare di far valere i propri diritti sono stati
uccisi,e tutto cio per il bene di una multinazionale e degli
interessi politici di qualche amministratore locale!Oppure
quando una banca cancella i conti bancari di intere comunità
indigene in chiapas giustificando il gesto per salvaguardare
i propri interessi..
Un mexico diverso dalle zone turistiche,dove imprenditori
stranieri diventano sempre piu ricchi,tra hotel e distruzioine
di selva vergine,imprenditori che per attraversare la
frontiera non hanno dovuto certamente scavalcare nessun muro,
nuotare attraverso nessun fiume,attraversare nessun deserto,
o subire la repressione di polizia di frontiera..nessun paragone con
quei poveracci che riescono a attraversare le frontiere nella
speranza (molto illusiva) di un mondo migliore costretti a fare
i conti con la legge 4118 di L.A. che vieta dormire per strada
salvo essere multati con 250 dollari e chi non li ha viene
arrestato e ributtato nel rio bravo,nessun centro di accoglienza
ma alberghi gestiti da avvoltoi che approfittano della situazione.
Per contro leggi mexicane riguardo l'immigrazione sono molto
permissive dimostrando una differenza tra la vera accoglienza e
l'arroganza nel cercare di preservare il proprio benessere a
tutti i costi e la paura di perdere quei privilegi che ci
siamo conquistati con l'arroganza!
Ma la mia non è retorica di storie lette e rilette,è solo una
presa di coscenza ed ecco perche quando sento un discorso fatto
da coloro che difendono i diritti dei meno forti,anche solo
cercando di far sentire le proprie ragioni,mi commuovo,sara perchè
alla veneranda eta di 40 anni credo ancora in un mondo migliore
dove c'è posto per tutti, nel rispetto delle esigenze di tutti,
e sopratutto dove gli interessi di pochi non vanno a discapito
degli altri!



"Da un discorso del subcomandante marcos alle comunita indigene
zapatiste,il popolo tohono o’odham,navajo,cherokee e i popoli
di radice maya tzeltal, tzotzil, tojolabal, chol, zoque y mame".



“raccontano le nostre genti piu anziane ,i nostri capi,che gli dei
fecero il mondo,fecero le donne e gli uomini di mais e che li
dotarono di un cuore di mais precisamente.Pero il mais fini e
molti uomini e molte donne rimasero senza cuore.Pero fini anche
il colore della terra cosi gli dei iniziarono a cercare altri
colori ecco che tocco il cuore di mais a gente di colore,bianca,
rossa o gialla..perquello qui c'e gente che non è di colore
moreno tipico degli indigeni pero hanno il cuore di mais e
perquesto sta con noi,dicono le nostre genti anziane che coloro
che rimasero senza mais per il cuore occuparono lo spazio vuoto
con il dinero e che non impota di che colore sia,hanno il
cuore di colore verde dollaro"


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  • per un miglior ascolto si consiglia
    di spegnere il riproduttore musicale del blog





    lunedì, novembre 13, 2006

    Internet

    singlesolutions



    gianni



    Oltre le frontiere,aldila delle logiche differenze di idee,
    tra noi e il resto del mondo,c'e un veicolo,un sistema di
    comunicazione,che attrae allo stesso modo a tutti...INTERNET.
    Porta aperta verso altre culture,veicolo per nuove amicizie,
    biglietto da visita che da ali al timido,mostra le differerenze,
    per in fondo trovare le similitudini.I sempre inevitabili confronti
    si diluiscono quando atraverso un PC si accede alla rete,non è
    solo una fonte per appagare la sete di conoscenza,ma anche il
    conoscere le persone che attraversano il tuo navigare in un
    mare di storie,di notizie,di luoghi..Sopratutto cosi lo vedono
    la maggioranza degli utenti e questa è l'immagine che inizia a
    proiettarsi al di fuori,verso quelle persone che vedono negli
    internauti un mondo invidiabile di complicita,di cameratismo,
    di intendimenti.Forse questa e solo l'immagine che offriamo
    pero giorno dopo giorno,bit dopo bit scopriamo che c'e molto di
    vero nel dire che il web è solo il veicolo,il mezzo.Il resto
    è un insieme di sentimenti,di gente,di idee che forse non
    saebbero mai emerse senza il nesso comune di internet.
    Internet mezzo magico usato da persone che a volte sono
    incomprese e liquidate con sufficenza,come lo sono stati
    grandi geni della civilizzazione,perfortuna gli internauti
    sono tanti e capaci di scrivere giorno dopo giorno e
    rendendone partecipe tutti la propria pagina di storia!
    A questo proposito oggi dedico questo post a un internauta
    conosciuto ai tempi della yahoo chat..Gianni Amato.
    Come la vita internet offre un po di tutto,tante persone
    hanno attraversato il mio navigare nel web poche sono
    quelle che hanno lasciato le loro orme,molti sono coloro
    che vivono il web in modo passivo,cercando di assimilare
    o divulgare informazioni,notizie,pochi sono coloro
    che sono la notizia Gianni appartiene a questa seconda
    generazione a dispetto di tutti è la notizia!
    Ricordo ancora i miei primi passi nel Web con la
    inconsapevole presunzione che tutto era facile tutto
    semplice,e che configurare bene un firewall o un antivirus
    in fondo non era cosa tanto importante,fare piu o meno
    una partizione del disco fisso era paragonabile ad affettare
    una torta di compleanno,e installare un driver era una cercare
    qualcuno che guidasse questa macchina al posto mio,per non
    parlare delle questioni ideologiche,la convinzione delle
    proprie idee che a volte possono essere completamente sbagliate,
    in questi casi e non solo un Internauta come Gianni Amato è
    solo una fortuna averlo incontrato...Un amico che in questo
    caso è preso d'esempio da tanti altri che hanno lasciato
    un'orma in questo mare che è internet!



    dicono di lui


  • www.levysoft.it
    Vi segnalo il sito di Gianni Amato, www.gianniamato.it, che ha realizzato il programma Gmail Remote Command, utile anche per spegnere il pc con un’email.



  • www.netview.it
    Dal blog di Gianni Amato leggo una vera e propria manna, perlomeno per il tipo di lavoro che faccio io: una procedura e un software (che sembrerebbe essere gratuito) per l’abilitazione da remoto delle funzioni di Remote Desktop.



  • http://www.anti-phishing.it
    E' il caso dell'allarme suscitato dalle e-mail "invitation", collegate ai nuovi giochi olimpici."non esiste alcuna traccia del virus" afferma l'esperto Gianni Amato su Reuters, "si vede lontano un miglio che è una bufala". Che dire, meglio così, no?



  • http://sicurezzainformatica.wordpress.com/
    "Gianni Amato ci illustra un tentativo di cifrare le webmail molto interessante.




  • ciao

    lunedì, novembre 06, 2006

    Omaggio al Delegado Zero

    marcos cruzaEl Universal


    Mentre tornavamo dal nostro solito W.E. di assoluto riposo,
    ci imbattiamo in una carovana di macchine e camion che vanno
    a una riunione di zapatisti..Vedere tanta gente stipata sui
    camion e sulle auto sotto la pioggia,in coda sull'autostrada
    mi ha spinto a pormi qualche domanda.Quindi dopo varie
    ricerche di informazioni,da amici,giornali,ect...
    A parte le considerazioni politiche,che ovviamente sono
    giustificate dal livello di informazione che ogniuno di noi
    riceve,e quindi perquesto,tutte rispettabili,mi è venuto
    spontaneo omaggiare un grande uomo..Il Sub Comandante Marcos.
    Mi ha impressionato come un uomo che dedica la propria vita
    nel combattere per i diritti dei piu poveri,dei discriminati,
    possa passare da un azione di guerriglia a raccontare una
    favola in una scuola elementare di un pueblo sperso nel nord
    del mexico!
    Mi spiego,certamente molti di voi avranno seguito la notizia
    dl presidente degli Stati Uniti D'America di voler costruire
    un muro tra le frontiere U.S.A e Mexico per contrastare il
    fenomeno dell'immigrazione clandestina che colpisce il suo
    paese..
    Vi risparmio la mia personale opinione che per altro
    oltre ad essere puramente politica è dettata da esperienze
    personali vissute sulla linea di frontiera.E vi racconto che
    il Marcos in segno di protesta ha attraversato questo confine
    in modo del tutto illegale e completamente armato solo per un
    paio di minuti,ovviamente questo post non è scitto per
    giudicare o meno questa sua decisione,che puo essere piu o
    meno condivisa è solo il prendere atto che la stessa persona
    che protesta in questo modo contro una decisione secondo lui
    discriminante,qualche giorno prima era dentro una scuola
    elementare a raccontare una favola a dei bambini,cercando di
    spiegare le proprie ragioni nella maniera piu semplice e
    diretta possibile..la favola del rospetto "sapito".
    La mia personale opinione è che una persona che riesce a
    essere cosi deciso nelle sue azioni contro coloro che
    secondo lui sono gli oppessori,e nello stesso tempo cosi dolce
    con i bambini di una scuola..ha tutta la mia ammirazione,
    indipendentemente dalle sue idee che a volte possono essere piu
    o meno diverse dalle mie..e finalmente ho aggiunto un tassello
    nella mia voglia di capire come mai tanta gente affronta ore di
    autostrada,magari sotto la pioggia,rischiando sopratutto la
    repressione governativa,per ascoltare il loro Sub Comandante
    Marcos!


    marcos

    LA FAVOLA DEL ROSPETTO!

    Versione in spagnolo


    Parole del Delegato Zero,in una scuola nel campo peschero.
    Dautillos Navolato.Sinaloa
    10 ottobre 2006

    Noi veniamo dal chiapas,che è parte del Mexico,la vostra maestra vi
    insegnerea dove esattamente si trova.
    I nostri bambini sono indigeni di discendeza maya,e prima che
    iniziassimo a combattere per i loro diritti,non avevano scuole.
    Gia alla vostra età,dovevano lavorare,caricare la legna,prendersi
    cura dei piccoli,imparare a cucinare.
    pero da quando ci stiamo organizzando i nostri bambini e le nostre
    bambine vanno a scuola.
    A volte i maestri che sono della comunità raccontano storielle,io ve
    ne racconto una che racconto anche ai bimbi e alle bimbe zapatisti
    che stanno la,è la storia del rospetto pozzanghera..rospetto i nome e
    pozzanghera di cognome..adesso vi spiego perchè.

    Era un piccolo rospetto che andava saltellando per i campi del
    Chiapas e a volte attraversava l'autostrada,insieme alla sua
    famiglia,o i suoi amici.Vedeva che a volte la gente con le scarpe,
    o le macchine quando passavano,schiacciavano i rospetti.
    Il rospetto era molto preoccupato,come potrà fare perche non gli
    succeda niente,se per caso lo schiacciano? Inizia a guardarsi
    intorno per trovare la soluzione,quindi va verso una pozzanghera
    che sta nel suo cammino e vede che gli passa un camion sopra e la
    pozzanghera si spalma e si torna a comporre un'altra volta senza
    che perda niente!

    Dice il rospetto:
    ah,cosi va benissimo,vedrete che andrà cosi,che
    mi schiacciano pero mi posso riconstuire un'altra volta.

    Cosi pensando va e gli chiede alla pozzanghera:
    -Scusa pozzanghera come fai tu che quando ti schiacciano non ti
    succede niente?

    -E'che io nasco quando piove, rispose la pozzanghera

    -e come ?? chiede il rospetto

    -Si,è che deve piovere prima,per farti pozzanghera,disse

    -Vabbe,rimase pensando il rospetto,come posso fdare io se sono un
    rospetto,dove posso andare a fare piovere?

    e inizia cosi a girare e rigirare,e inizia a riunire tutti gli
    rospetti,e fa una riunione,proprio come quella che fate voi qui!
    A un certo punto chiede di poter parlare e dice:

    -compagni e compagne rospetti e rospette,il problema che abbiamo
    è che se andiamo in giro e non ci proteggiamo a vicenda,ci
    schiacciano e moriremo,allora dobbiamo cercare il sistema perchè
    non ci succeda!Io sono stato a chiedere in giro,e la pozzanghera
    mi ha detto che dobbiamo fare piovere,pero questo è difficile
    perche noi siamo rospetti!Allora come possiamo fare?Dobbiamo
    pensare tutti per trovare una soluzione in modo che non succeda!

    I rospetti si sono resi cosi conto che la gente,o le macchine li
    schiacciano perche non li vedono.

    -è che siamo troppo piccoli,come facciamo perche ci vedano? dissero.

    Iniziarono a gonfiarsi le guance,per vedere se diventavano piu
    grossi.Pero non potevano perche erano solo dei rospetti.

    -No,non serve a niente,mi fa solo tanto male la pancia-disse il
    rospetto- per tanto che soffio,non mi gonfio.Che facciamo allora?
    Dobbiamo metterci tutti insieme e daccordo.

    E mentre stanno discutendo tutti insieme,passa una persona che vede
    tanti rospetti e gli gira intorno.E dopo un po passa una macchina
    che vede una gran quantita di rospetti,e gira per un'altra parte!
    I rospetti si rendono cosi conto che quando stanno insieme,si li
    vedono e li rispettano.

    -ecco quello che dobbiamo fare,è che non dobbiamo piu andare in giro
    soli,se vogliamo sopravvivere,se vogliamo vivere bene dobbiamo
    essere tutti uniti.

    Eccoli li tutti i rospetti.adesso vanno sempre insieme,perquello la
    sulle montagne del chiapas,dove viviamo noi,nelle notti quando piove,
    si sente molto il canto dei rospetti,pero non è uno,sembra un rospo
    molto grande,pero se ti sporge,vede che sono tanti insieme e cantano
    nello stesso tempo,perche sono contenti che uniti hanno ottenuto
    quello che volevano