tout va bien?

Qualche anno fa (10) comprai una guida turistica del mexico in lingua spagnola. Mi colpirono 2 dati a pag 240,il primo; Si se enuentra en apuros en mexico lo mas aconsejable es acudir a la embajada antes y en lu gar que la policia. Se dovesse trovarsi in difficolta in messico è consigliabile recarsi presso l'ambasciata piuttosto che rivolgersi alla polizia! Il secondo; Si le para un policia quiza le pidan que paguen una multa extraoficial,la celebre mordidas,son negociables,de todas formas es aconsejable tomar nota del numero de placa ,nombre,y numero de patrulla..Se vi ferma la polizia magari vi chiedono di pagare una multa extraufficiale,la famosa mordida,è negoziabile,in tutti i casi è consigliabile annotare nome dell'agente,numero di distintivo e numero di pattuglia! Sabato,13-03-2010 vengono uccisi dai narcos, a Ciudad Juarez tre dilomatici U.S.A. in due diversi attentati, il presidente Obama si indigna, la notizia fa il giro del mondo, sarà che le vittime stavolta sono eccellenti,secondo me invece il problema continua a non essere focalizzato nella sua vera dimensione, mi ritornano in mente i consigli della guida turistica. Domenica 14-03-2010 vengono uccise 44 persone 15 di queste nello stato di Guerrero (Acapulco per intenderci), a dimostrazione del fatto che il messico è ormai tutta terra pericolosa, non solo nelle zone di frontiera ma in tutta la repubblica si moltiplicano agguati e uccisioni, tutte le vittime vengono relazionate in qualche modo al narcotraffico. Secondo me si continua ad aggirare il problema, lo dimostra una notizia che coperta dal fragore dell'uccisione dei dilomatici U.S.A. passa quasi senza nessuna copertura mediatica, ma di fatto è la più preoccupante, Lunedi 15-03-2010 vengono arrestati 98 poliziotti nel municipio di Tierra Blanca, stato di veracruz. La mia opinione è che il vero problema non sono solo i narcos, che insanguinano questa terra...ma l'illegalità diffusa, l'assenza totale del rispetto delle minime regole di convivenza civile, un paese dove il linciaggio è ormai pratica comune, dove tutto si aggiusta corrompendo il pubblico ufficiale di turno, che sia il poliziotto o l'impiegato adetto al rilascio dei passaporti. Di un paese marcio nelle sue genti una guida turistica puo solo descriverne le attrazioni, paesaggistiche, storiche e culturali. Ai turisti dunque,il consiglio è, mordida sempre a portata di mano e in caso di difficolta..ricorrere all'ambasciata ! Sperando di non essere scambiati per dei diplomatici.
In messico non c'e una autorità riconosciuta che pubblichi con regolarità cifre sul numero totale dei morti per cause violente.Ovviamente ancora meno si distingue tra le morti causate dal crimine organizzato e le morti violente per altre cause! Solo l'istituto nazionale di statistica (INEGI) presenta una volta l'anno e con vari mesi di ritardo un rapporto ufficiale (ad oggi nel suo sito si trova la statistica del 2008). Motivo percui i giornali sono costretti a tenere un conto non ufficiale sulle morti violente crecando di distinguere quelle causate dal crimine organizzato e quelle causate da altri fattori! El Universal pubblica nei primi giorni di Febbraio 2010 una cifra impressionante,solo nel mese di Gennaio in mexico le vittime del crimine organizzato erano 1015, cosi suddivise; il 24,3% nello stato di Chihuahua, 22,5% nello stato di Sinaloa, 11,5% Baja California, 8,2% Durango, 7,8% Guerrero.Facendo qualche calcolo in mexico ogni 48 minuti una persona perde la vita per fatti relazionati con il narcotraffico,moltiplicando poi per 12, le vittime previste per questo anno, solo a causa del narcotraffico salirebbero a 12.180. Secondo i dati ufficiali della "fiscalía federal" dal dicembre 2006, giorno in cui ascese alla presidenza della repubblica l'attuale presidente Felipe Calderon, a dicembre 2009, le morti relazionate in modo diretto o indiretto con il narcotraffico sono state 15.000 circa, molte testate giornalistiche affermano pero che la cifra supera sicuramente le 17.000! Questi i dati relativi la criminalità organizzata,poi ovviamente la cifra cresce se nel nostro calcolo aggiungiamo tutte le vittime di crimini cosidetti comuni. Il fatto è che in un paese dove ogni minima regola della convivenza civile è assente,dove non esistono le multe per le infrazioni del traffico ma le "mordidas" (una specie di mancia al poliziotto di turno), dove il rispetto delle regole è un'utopia, dove valori come onestà e verità,sono sostituiti dalle telenovelas.Un paese dove nessuno si è interessato al fatto che la scorsa settimana i genitori di quei 49 bambini morti carbonizzati nell'asilo ABC di Hermosillo, Sonora, hanno sospeso lo sciopero della fame,costretti dalle "sopraggiunte precarie condizioni fisiche". Sciopero della fame dovuto al fatto che dal 05/giugno/2009, ad oggi nessuno è stato riconosciuto responsabile di quelle 49 vittime innocenti..nonostante un indagine dell'FbI (richiesta dai genitori esasperati dall'immobilismo delle istituzioni) avesse chiaramente indicato nei proprietari i responsabili di "incendio doloso volontario". E' l'esempio piu efficace per descrivere l'impunità che regna in questo paese..La presunta lotta del governo Calderon contro il narcotraffico diventa quindi un luogo comune,come la frase ripetuta fino alla nausea da alcuni dei suoi esponenti, commentando le 15.000 vittime del narcotraffico, "mueren los narcos, vamos ganando" (muoiono i narcos, stiamo vincendo)..In un paese senza regole, 15.000 vittime in due anni possono essere commentate come una vittoria e non come il fallimento di una intera società !
Siamo diversi dalle bestie!
Venerdi, 19 Febbraio 2010:
Gruppo di 200 taxisti,linciano e bruciano vivo un presunto (Dico "presunto" perchè purtoppo alle dichiarazioni di una banda di tassisti imbestialiti, il giovane Jordi Alberto Gómez Ortega non potra confutarne le accuse) ladro nel pueblo di SALINA CRUZ nello stato di Oaxaca.La questura locale (subprocuradoría de Justicia) cerca di qualificare il barbaro atto rilascando una dichiarazione pubblica dove si legge: Sono stati gli animi surriscaldati a fare linciare e poi bruciare vivo Jordi Alberto Gómez Ortega di 17 anni. Nessun atto o circostanza possono giustificare la barbarie e i linciaggi ne sono forse l'espressione più brutale! Ancora più grave è che questi atti diventano giorno dopo giorno più comuni e non sono affatto limitati a una sola regione del mexico,basterebbe ricordare che il 23 novembre del 2005 l'intero paese (e non solo) assistette in diretta il linciaggio di due poliziotti federali nel quartiere Tláhuac di Mexico City...Nei giorni successivi a seguito delle proteste dell'opinione pubblica mondiale la polizia realizzo varie e spettacolari retate nella zona,arrestando alcune persone riprese dalle telecamere,furono liberati tutti vari mesi o anni dopo,a causa di "assenza di prove" dissero i giudici messicani.L'allora presidente della repubica Vincente Fox costrinse alle dimissioni l'allora segretario della sicurezza pubblica di citta del messico Marcelo Ebrard,(dal 5 dicembre 2006 promosso poi a capo del governo della città).Ma a parte queste poche cose, non sono mai stati trovati i colpevoli e sopratutto,fatti simili a quello nel tempo ne sono successi molti e in varie stati della repubblica "Estado de México, Morelos, Oaxaca, Chiapas, Guerrero,e altri ancora"! Nel quartiere di Santa Rosa nella delegazione Álvaro Obregón (Mexico City) sono stati esposti dei lenzuoli (ripresi da tutte le televisioni del paese) con la scritta "tutte le aggressioni fatte a uno di noi si pageranno il doppio,pensaci".Nel quartiere San Lorenzo Tlacoyuca nella delegazione Milpa Alta,le campane della chiesa chiamavano a raccolta la popolazione in piazza per linciare un'uomo reo (secondo loro) di volersi rubare un riproduttore di dvd!Si potrebbero ricostruire dozzine di casi come questi,sparsi per tutta la repubblica messicana.E mentre si cerca di giustificare questi atti barbari con l'incapacità e la tolleranza della polizia a sentire le dichiarazioni di vari politici si costringono i messicani a farsi giustizia da soli. La presunta società civile messicana non si rende conto che il linciaggio è uguale o addirittura peggio che rubare un riproduttore di dvd.Queste barbarie evidenziano che questo popolo pur vivendo nell'era della globalizzazione,dell'informazione,non è ancora veramente "civilmente evoluto" e continua ad applicare la legge della jungla dimostrando di fatto il fallimento del processo evolutivo che ci ha resi diversi dalle bestie!